Per evitare che tenda a ossidarsi, l’olio extravergine d’oliva va sempre conservato evitando il contatto con l’ossigeno, lontano dalla luce diretta e da fonti di calore.

Ecco 4 consigli per conservarlo nel modo migliore:

  1. L’olio dev’essere conservato nel suo contenitore originale, che dovrebbe essere in vetro scuro o acciaio inossidabile (è preferibile non utilizzare contenitori di plastica); dev’essere sempre richiuso dopo l’uso per evitare il contatto con l’aria, preservando così intatto il sapore e le qualità originari.
  2. L’olio dev’essere tenuto lontano da fonti di calore dirette come termosifoni, fornelli o raggi del sole, ma anche dalla luce. L’ideale è riporlo in un luogo fresco, areato e al buio.
  3. La temperatura dell’ambiente dove viene conservato l’olio dev’essere mantenuta costante tra i 10° e i 18° C. Il raffreddamento infatti può determinare un’alterazione delle qualità dell’olio (in particolare in conseguenza dell’eventuale congelamento), mentre temperature elevate sono deleterie poiché ne accelerano i processi ossidativi. Anche gli sbalzi termici eccessivi possono danneggiare l’olio.
  4. L’olio extravergine d’oliva dovrebbe essere consumato non oltre un anno dalla spremitura: entro questo periodo, infatti, mantiene sostanzialmente inalterate le proprie qualità organolettiche. Di solito, raggiunge l’apice di bontà tra i tre e gli otto mesi dalla spremitura.